Il palamito

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Cannolicchi

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Cannolicchi

Cannolicchio

FOTO CONCESSE DAL SITO WWW.LUCAMONTELLA.IT

Presentazione

I Molluschi sono animali caratterizzati dal corpo molle, con conchiglia esterna, interna o assente. I Molluschi di nostro interesse sono marini e possiamo suddividerli in due gruppi: Molluschi Bivalvi quelli forniti di conchiglia esterna, e Molluschi Cefalopodi che invece sono privi di conchiglia o forniti di conchiglia interna. Tra i Molluschi Bivalvi, sono utilizzati come esca il Mitilo o Cozza, il Cannolicchio, il Fasolare e la Murice; tra i Molluschi Cefalopodi, quelli utilizzati come esca sono il Calamaro, il Totano, la Seppia e il Moscardino. Tutti questi Molluschi possono essere impiegati con ottimi risultati, con le diverse tecniche di pesca sia da terra sia dalla barca, per insidiare quasi tutti i pesci delle nostre acque.

Caratteristiche

Col nome toscano di Cannolicchio si indicano diverse specie di Molluschi Bivalvi aventi una conchiglia allungata a manico di rasoio da cui sporgono il piede da una estremità e i sifoni dall’altra, che vivono sui fondali litoranei con sabbia fine.

Recupero

Catturare i Cannolicchi non è cosa facile in quanto vivono sulla sabbia con i soli sifoni sporgenti all’esterno, e sono dotati di una velocità di scavo notevole che gli permette di insabbiarsi molto velocemente, rendendo quasi impossibile la loro cattura con le mani. Il metodo più semplice per procurarseli e quello di cercarli sulle spiagge sabbiose dopo una violenta mareggiata.

Innesco

L’innesco è molto semplice, e consiste nell’infilare il mollusco liberato dalla conchiglia, su di un amo grosso, preferendo un terminale tipo Long Arm basso. Nel Surf Casting, dopo l’innesco lo si lega con del filo sottilissimo in modo da renderlo più resistente alla violenza del lancio a cui sarà sottoposto.

Prede

Questi Molluschi sono preferiti soprattutto dall’ombrina e dalla mormora.

Tecnica d’impiego

A fondo e  tecnica del surf casting e per l’innesco del palamito

Bibi

Bibi

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Lo sipunculus nudus è un anellide dal corpo tozzo ed elastico dalla colorazione rosa tenue che diventa di colore bruno on l’aumentare della taglia.
Ha riflessi iridescenti che lo rende irresistibile, è ideale per pesci di grossa taglia soprattutto per le orate.
Data la sua consistenza può essere lanciato con zavorre molto pesanti.

Conservazione e reperibilità

Temperatura di conservazione: +14  +16  dura circa 1 settimana se ottimamente conservata.
Reperibile tutto l’anno

Tecnica di Impiego

Ideale per bolentino, surf casting e nella pesca a palamito. Va innescato intero o a pezzi

Guida all’innesco

Intero o a pezzi su ami dal 6 in su a gambo medio lungo. Nel surf casting si innescano interi gli esemplari medio- piccoli (6 -12 cm.), mentre quelli più grandi si possono tagliare in due parti avendone preventivamente sigillate le estremità con il filo elastico per preservare la fuoriuscita del liquido. Per le altre tecniche lo si usa a pezzi o a strisce, sia fresco che conservato. Si possono usare ami dal 6 in su a gambo medio lungo.

Prede

Sicuramente i pesci più ghiotti di questo verme sono i grossi esemplari di orata, ma è preferito anche da saraghi e ombrine.

Bibi

Bibi

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E’ un verme marino caratterizzato da un corpo piuttosto rigido, simile ad un sigaro rigato, una colorazione bianco crema con riflessi iridescenti, e la sua lunghezza tipica è pari a 10 – 12 cm con un diametro a volte anche superiore ad 1 centimetro e mezzo. Il Bibi è diffuso lungo buona parte dei litorali italiani con zone di maggiore concentrazione situate nei bacini dell’Italia centro-settentrionale, in particolare lungo le coste adriatiche che vanno dal Veneto alle Marche, lungo gli argini delle foci che sboccano su litorali bassi e arenosi, dove il terreno è costituito da detriti, strati di conchiglie, alghe morte, sabbia e fanghi ricchi di materiale organico in decomposizione che conferiscono al terreno un colore grigio o nero. Ottime sono le zone paludose e lagunari della pianura padana attorno alle foci del Po per il tipo di terreno ivi presente.

Recupero

Il Bibi vive sui fondali arenosi ad una certa profondità, per cui risulta un verme di difficile reperibilità, quindi non è facilmente reperibile con la stessa facilità ovunque. La sua diffusione è maggiore lungo le coste dell’Adriatico settentrionale e del Tirreno centrale. Nei luoghi in cui vive si costruisce degli involucri ( simili ai favi d’alveare ), che spesso, dopo le mareggiate si possono ritrovare piaggiati lungo le coste sabbiose. La maniera più semplice per reperirlo è nei negozi di pesca specializzati,ed il suo costo risulta essere elevato.

Conservazione

In frigorifero o in luogo fresco ad una temperatura media di 12°.
Temperatura di Conservazione: Da +8° a +16°

Tecnica di Impiego

Il Bibi è molto usato nella pesca a fondo dalla costa ( specialmente nel Surf Casting ) per insidiare pesci di grossa taglia quali spigole, orate e mormore; infatti le dimensioni di questo verme lo rendono non appetibile per i pesci di piccola taglia. Viene usato in modo efficace anche per armare palamiti e nel bolentino su fondali molto alti, per la pesca di grossi sparidi, scorfani e triglidi. Infatti i riflessi iridescenti e la sua colorazione biancastra lo rendono ben visibile anche su alti fondali, dove la luce filtra con difficoltà.

Innesco

L’innesco può essere fatto sia intero ( utilizzando per semplicità un ago reperibile presso i negozi di pesca specializzati ) sia a pezzi ( in questo caso beneficeremo di un ulteriore richiamo generato dal diffondersi in acqua dei suoi umori ).

Periodo di Impiego

Tutto l’anno ed in particolare nella pesca di notte.

Prede

Sicuramente i pesci più ghiotti di questo verme sono i grossi esemplari di orata, ma è preferito anche da saraghi e ombrine.

Arenicola

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Arenicola

Arenicola

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E’ un verme marino di sabbia caratterizzato da un corpo lungo e sottile, una colorazione rosso rosato a volte violaceo, e la sua lunghezza tipica raggiunge e supera i 30 cm. La sua efficacia in termini di resa e di tenuta all’amo e superiore alla Tremolina e al Muriddu, ma purtroppo reperirla è piuttosto difficoltoso. Questo verme vive in acque basse, nelle zone con fondale sabbioso o comunque melmoso situate in prossimità delle foci, ma soprattutto sotto i sassi delle scogliere naturali e artificiali lungo la riva, dove trova i microrganismi marini di cui si nutre. Nel terreno in cui vive si costruisce dei tubi scavati nella sabbia entro cui vi si insedia, le cui pareti sono costituite da una secrezione impermeabile che consente di trattenervi all’interno l’acqua marina anche in presenza di bassa marea.

Recupero

Nei luoghi in cui vive, la sua raccolta è resa difficoltosa perché deve avvenire in acqua, scavando buche di circa 30 – 40 cm , anche se a volte è sufficiente alzare delle grosse pietre in acqua e guardarci sotto, utilizzando una pala per raccogliere il materiale e un setaccio a maglia fine (zanzariera) fissato ad esempio su una camera d’aria di auto: la sabbia ricadrà sul fondale e nel setaccio rimarranno le arenicole catturate. Dopo aver compiuto l’operazione di prelievo, è opportuno rimettere i sassi al loro posto deturpando l’habitat il meno possibile. Viene comunque venduta nei negozi di pesca in vasche di polistirolo contenenti sabbia e acqua indispensabile a mantenerla in vita, ed il suo costo è elevato.

Conservazione

La sua conservazione richiede una temperatura costante media di 12° evitando sbalzi termici e avendo cura di cambiare l’acqua almeno 2 volte la settimana. Se si nota che l’acqua è diventata rossastra, significa che qualche verme si è spezzato, per cui dovremo rimuoverlo in quanto comprometterebbe l’integrità delle altre arenicole sane; ovviamente quelle spezzate le metteremo da parte e le utilizzeremo per prime sfruttando il maggiore potere catturante dovuto agli umori emessi dalle stesse.
Temperatura di Conservazione: Da +10° a +14°

Tecnica di Impiego

L’Arenicola trova impiego in tutti i sistemi di pesca dalla costa, in particolare a fondo ed in particolare nel Surf Casting essendo un verme molto appetito a tutti i pesci di fondo ( ma anche a quelli di mezz’acqua ) in particolare dai grufolatori, primi fra tutti le mormore, ma di certo non è disdegnato da orate, saraghi, scorfani, gadidi ( merluzzi , naselli ) e pesci piatti ( sogliole ). Risulta essere un boccone preferito anche da tutta la minutaglia di scoglio, come piccoli sparidi, labridi, ghiozzi, donzelle, per cui conviene utilizzarla in zone scelte accuratamente, per evitare di lasciare in pesca ami completamente ripuliti.

Innesco

E’ preferibile innescarla utilizzando l’apposito ago, cominciando dalla testa e facendo attenzione a non spezzarla, oppure a pezzetti.

Periodo di Impiego

Tutto l’anno.

Prede

Tutti i pesci di fondo e di mezz’acqua, in particolare dai grufolatori, mormore, orate, saraghi, scorfani, gadidi (merluzzi, naselli), pesci piatti (sogliole), tutta la minutaglia di scoglio: piccoli sparidi, labridi, ghiozzi, donzelle.


americano

americano

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Questo verme ha un corpo elastico, di colore rosa tendente al rosso in prossimità della coda, ed una lunghezza che può arrivare fino a 50 cm. Gli americani lo chiamano Blood worm perché una volta innescato lascia uscire molto sangue, che spandendosi in acqua funge da efficacissimo richiamo per i pesci.

Recupero

Viene venduto in vaschette di polistirolo, la sua reperibilità non è semplice ovunque.

Conservazione

La conservazione avviene in frigorifero o comunque in luogo fresco ad una temperatura piuttosto bassa. Non può essere conservato a lungo perché essendo piuttosto fragile, si lacera facilmente e il sangue che fuoriesce tende ad imputridire velocemente. Temperatura di Conservazione Da 6° a 10°

Tecnica di Impiego

Può essere utilizzato con successo con molte tecniche di pesca, anche se sarebbe preferibile utilizzarlo per insidiare i pesci di taglia più grande, in particolare spigole, orate, mormore ed ombrine. Di solito è preferibile utilizzare finali del tipo Long-arm oppure con finale terminale e piombo scorrevole sul trave.

Innesco

Può essere innescato intero ma , data la sua lunghezza, ciò risulta piuttosto improbabile. Quando viene utilizzato a pezzi, bisogna avere l’accortezza di suddividere a priori il verme in 2 o 3 parti, legandolo con del filo di cotone sottile come una serie di salsicce, per evitare che tutto il sangue fuoriesca dalle parti non utilizzate rendendole meno appetibili.

Periodo di Impiego

Tutto l’anno, in particolare in autunno ed inverno.

Prede

Spigole, orate, mormore ed ombrine.